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The show Mas go on

Oggi torno a parlarvi della mia trasferta romana all’insegna del vintage.  Tappa d’obbligo della capitale, come vi avevo già accennato, sono i mitici Magazzini allo Statuto in zona Piazza Vittorio. Tutte le grandi città hanno, probabilmente, i loro grandi magazzini di riferimento, punto di commercio ma anche di incontro di intere generazioni, e per Roma tale punto di riferimento era rappresentato appunto dal M.a.s.

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L’uso dell’imperfetto, in questo caso però, è, ahimè, una scelta. I vecchi magazzini Castelnuovo, poi ribattezzati con il nome della strada che li ospita, dopo aver aperto i battenti all’insegna del lusso negli anni ’30 vivendo poi decenni di successo e affermazione, negli ultimi hanno attraversato una fase di decadenza e oblio diventando i magazzini del popolo, tanto che più volte ne è stata annunciata la chiusura.

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Ma l’amore che Roma e i romani hanno per questa vera e propria istituzione, finora ne ha impedito la fine.  In moltissimi si sono mobilitati per la sua sopravvivenza e tra i tanti anche il mondo del cinema capitolino.  Infatti Rä di Martino (autrice del soggetto con Marcella Libonati) ha girato il video documentario The show Mas go on che vede protagonisti – tutti a titolo gratuito – Sandra Ceccarelli, Arianna Gaudio, Iaia Forte, Ignazio Oliva, Maya Sansa e Filippo Timi.  Il M.a.s. è diventato, così, un set cinematografico surreale che testimonia l’importanza che questo luogo ha avuto e ha ancora nella storia della metropoli.

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Per quanto mi riguarda le atmosfere e l’aria che si respira nelle centinaia di metri quadrati del M.a.s. mi hanno del tutto rapita. Dai prezzi incredibilmente bassi, agli arredi vecchi e traballanti, passando per i cumuli di merce tra cui spulciare e i visi dolci e familiari delle commesse storiche, tutto testimonia un passato di fasti e un presente popolare che non possono non lasciare un segno indelebile anche nel più occasionale dei visitatori.

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ahhhh e naturalmente non ho resistito… dovevo comprare le mutande in cui si è tuffato Filippo Timi 😉

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Happy birthday Baniglia Vintage!

Non sembra vero, ma è già passato un anno dalla nascita di questo piccolo esperimento sul vintage, cominciato il 5 gennaio 2014. Baniglia vintage è il risultato di una vera passione personale che si può definire innata e, che nel corso di questo anno, ha coinvolto tantissime persone, permettendomi di condividere i miei post con grandi soddisfazioni. I still can’t believe it, it’s been a year since this little experiment about vintage took place on January 5th 2014. Baniglia vintage came from an innate passion, able to involve a lot of people with whom i shared my posts with great satisfaction.

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Nel suo primo anno di vita Baniglia vintage, infatti, ha avuto circa 2900 visualizzazioni, coinvolgendo lettori da ben 22 paesi diversi. Che dire siete tanti e siete oltretutto internazionali! During this first year Baniglia vintage had 2900 views, involving people from 22 different countries. Not only you are a lot, moreover you’re international!

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Il mio post preferito è stato naturalmente il primo: Passione vintage (https://crististina.wordpress.com/2014/01/05/passione-vintage/) perchè, come si sa, il primo amore non si scorda mai. Tuttavia il vostro preferito è un altro: Come Diane Keaton (https://crististina.wordpress.com/2014/01/30/come-diane-keaton/), che ha avuto 194 lettori soltanto nel suo primo giorno di pubblicazione. D’altronde come non si può amare Annie Hall! My favorite post is the first one: Passione vintage (first link above) because you can’t never forget your first love. However your favorite has been Come Diane Keaton (second link above) with 194 readers only in the first day of pubblication.

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E’ stato un anno fantastico! E sono sicura che il secondo lo sarà ancor di più! Da parte mia vi prometto di essere la vostra spacciatrice di vintage di fiducia ;)! Sarò li dove ogni pezzo retrò sarà; tra tutte le bancarelle dei mercati, in tutti i negozi di seconda mano, in tutti gli armadi e scarpiere delle nonne e mamme! Da parte vostra vi chiedo un unica cosa: continuate a seguirmi! Siete grandi! 🙂  It’s been a great year! I’m sure the second will be even better! I promise to be your personal vintage pusher ;)! I will be wherever something old fashion will be! In every marketplace, vintage shop, in every granma or mother’s wardrobe! Stay tuned! You are great! 🙂

Donna Cunce parlate
Onna Cunce dicite
o tiempo d’e cerase e gia frennuto
D’int a stu tuppo niro
Ce stanno tutte e paure
E nu popolo ca cammina sott’o muro
Donna Cunce cacciate
Tutt’e ricuorde a pietto
Onna Cunce alluccate pe dispietto

Addio Pino

Come Diane Keaton

Qualche giorno fa, mentre facevo zapping alla televisione, mi sono imbattuta in uno dei miei film preferiti ovvero “Io e Annie” di Woody Allen e ho rivisto sullo schermo uno dei personaggi cinematografici che più amo: Annie Hall che valse l’oscar come migliore attrice protagonista alla mitica Diane Keaton.

La locandina americana del film "Io e Annie"
La locandina americana del film “Io e Annie”

Ispirata da questa visione del tutto casuale e dallo stile personalissimo ed un po’ eccentrico della sua protagonista,  è nata l’idea di un piccolo omaggio all’attrice che la interpretò, diventata ormai un icona del masculine style  in tutte le sue declinazioni.

Lo stile maschile alla Diane Keaton
Lo stile maschile alla Diane Keaton

Il destino ha poi voluto che avessi da poco trovato al mercato due capi che facevano proprio al mio caso e che vi ho mostrato nel post precedente.  Il passo successivo è stato quindi semplicissimo…ecco a voi il primo dei due outfit “Diane Keaton inspired”.

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Il primo della serie è un outfit da giorno, comodo, naturalmente ispirato al mondo maschile e per questo anche un po’ ammiccante, con tanto di cappello a falda larga che adoro e che fa molto casual chic. Ho indossato per la prima volta la camicia scovata pochi giorni fa e che si è rivelata un capo azzeccatissimo.

Il bello di questo stile sta proprio nella possibilità di miscelare capi  tipicamente maschili,come la giacca la camicia e le brogue shoes, dandogli però, nello stesso tempo, una connotazione molto femminile giocando con i tagli e i volumi.  Trucco semplice insomma ma effetto garantito…

Per il secondo outfit alla Diane dovrete pazientare ancora un pochino ma non temete come dicono gli americani “bigger and better things are coming”… continuate a seguirmi! La-dee-da la-dee-da!!!

per l’outfit1:                                                                                                                                                          camicia, scarpe borsa e broche vintage;                                                                                                          giacca Zara;                                                                                                                                                                          pantalone Massimo Dutti;                                                                                                                                        cappotto Rinascimento;                                                                                                                                               cappello United Colors of Benetton.

Si ringrazia Valeria Coppola per le bellissime foto! Thanks my japanese girl!

Metti una giornata di sole al mercato

E’ proprio una di quelle rarissime mattine invernali in cui apri gli occhi e realizzi subito, dalla quantità di luce che filtra dai buchi delle tapparelle rimaste leggermente aperte, che sarà una bellissima giornata di sole.  Di quelle dal cielo limpido e dal freddo pungente, le mie preferite insomma; quelle perfette per un giro di ricognizione al mercato.  Se a questo si aggiunge poi che è il tuo giorno libero, dopo sei lunghi giorni di lavoro e cielo grigio, allora è il destino che ti sta dicendo: “via quel goffo pigiamone di pile e fila al mercato”.

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Tra le bancarelle soleggiate

Pur vivendo a qualche chilometro di distanza il “mio” mercato è quello rionale Robertelli di Torrione a Salerno.  E’ diventato mio da quando la mia mamma mi ci portava quelle volte in cui decideva che potevo perdermi una giornata di scuola e io entusiasta mi divertivo a setacciare i banchi e a tirare ad indovinare, da un lembo di stoffa che pendeva, quale fantastico capo sarebbe venuto fuori.

cosa tirerò fuori?
cosa tirerò fuori?

Da allora e fino ad oggi il “mercatino” resta la mia principale fonte di approvvigionamento di vestiario. I prezzi sono a dir poco stracciati (e a volte anche alcune delle cose che scelgo), ma la cosa che più adoro è scovare cose originali che mai troverei in un normale negozio.

Dopo un primo giro di ricognizione preceduto da un caffè doppio, mi avvicino ad un banco che non conosco (strano), da dove vedo spuntare un’interessante manica azzurra che potrebbe promettere bene e subito dopo la mia attenzione è catturata da un fantastico rosa schiaparelli… i primi due affari del giorno sono assicurati. La giornata promette bene!!!

maxi pull azzurro e cardigan rosa schiapparelli
maxi cardigan azzurro e cardigan rosa schiaparelli

Il ghiaccio ormai è stato rotto, il mio intuito mi dice che non è finita qui, che altri capi desiderosi di trovare una nuova casa e una nuova padrona non attendono altro che essere scovati, scoperti, in questa miriade di abiti a cui può essere data una seconda, o magari terza, chance.  E loro non si fanno desiderare… in successione rapida trovo un bellissimo maxipull verde Benetton…

Maxipull verde smeraldo Benetton
Maxipull verde smeraldo Benetton

e una camicia cucina a mano con bottoni dorati e disegni geometrici.

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Camicia vintage cucita a mano

Mi sento piuttosto soddisfatta del mio bottino mattutino e carica di sacchetti mi appresto a lasciare il mercato per un aperitivo con mia sorella.  E’ a quel punto però che sento come una sorta di richiamo e qualcosa mi dice che non posso lasciare il mercato prima di dare uno sguardo al banco del venerdì, così chiamato perché a differenza degli altri fa la sua apparizione solo una volta alla settimana… e guarda caso oggi è il giorno giusto.

E cosa trovo lì ad aspettarmi? E’ lei il classico dei classici, la giacca che piace ad adolescenti, mamme e nonne.  L’intramontabile vichy di lana e per giunta griffata… E’ fatta, sei mia!!!

Giacca pie de poule Byblos
Giacca vichy Byblos

Adesso si che posso congedarmi con aria appagatissima dal mercato e cominciare a pensare a come abbinare i miei nuovi e fantastici acquisti… ma attenzione, la delusione  potrebbe essere dietro l’angolo, indossati gli abiti potrebbero non sortire l’effetto desiderato , o al contrario rivelarsi capi chiave per un fantastico outfit.  Seguitemi e lo scoprirete…

Passione vintage

Eh si pare che il vintage sia un’idea geniale, la tendenza degli ultimi anni, la nuova/vecchia frontiera della moda… Se anche per voi però, come per me, il vintage è una sorta di attitudine innata allora siete proprio capitate sulla pagina giusta!

Sono pochi i segnali inequivocabili che distinguono l’appassionata occasionale di vintage dalla più sfrenata riciclatrice di tutto quanto ci sia di old fashioned attitude in un’oggetto (abito, accessorio, pupazzo, utensile che sia).  Non ci resta quindi che stilare una lista degli atteggiamenti che vi faranno entrare a pieno titolo nella seconda delle su citate categorie.

  1. Siete da sempre l’incubo dell’armadio delle vostre madri, le usurpatrici più crudeli di quanto potesse essere recuperato in quella infinita scelta di pantaloni e gonne a vita alta,  zampe , spalline anni ottanta, zeppe anni settanta, maglioni con cristalli anni novanta e scarpe e borse di ogni colore e foggia.

    Parte del bottino saccheggiato all'armadio di Donnarosa(la mia bellissima mamma)
    Parte del bottino saccheggiato all’armadio di Donnarosa.
  2. Non gettereste via nulla perché siete convinte che anche dalla più bisunta pelle scamosciata che un tempo soleva essere la giacchetta “auanasgheps” di vostro padre potreste ricavare un borsello, dei guanti, una toppa o un inserto per qualcos’altro.
  3. Non gettereste via nulla ma, nella malauguratissima ipotesi che nel caso della camicia che la nonna indossava quando era “signorina” la cestinatura  fosse del tutto inevitabile, impiegherete tutto il vostro tempo e la vostra cura per rimuovere quei bellissimi bottoni che adesso di sicuro non fanno più come una volta.

    Alcuni dei bottoni della nonna.
    Alcuni dei bottoni della nonna.
  4. Sentite rimbombare nella vostra testa la sirena che Beatrix Kiddo ascolta ogni volta che in Kill Bill vede davanti a sé l’obiettivo della sua famelica ricerca, tutte le volte che  nel vostro campo visivo compare la bancarella di un mercato o udite lo strillo di un venditore ambulante.
  5. La vostra mente sviluppa degli innovativi e aperti modelli mentali per cui qualsiasi oggetto potrà essere utilizzato per gli usi più inimmaginabili. Accade così, come per magia, che una vecchia pentola smaltata degli anni settanta, che vi porterebbe solo malattie se decideste di cucinarvi i vostri pasti, diventi la nuova casa di una bellissima pianta di fragole o che vecchi vinili rigati, e ahimè inascoltabili, diventino, da supporti per la memorizzazione e la riproduzione analogica di segnali sonori,  i nuovi sottopiatti di etilene per la vostra cena dal sapore retrò.

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    Fragole dal look vintage
  6. In ogni caso per quanto vintage addicted possiate essere; per quanto possiate fare dell’usato la vostra religione, del riciclo il vostro credo, dell’old fashioned il vostro stile, detesterete, contrasterete e assolutamente eviterete il nippolo… perché vintage si ma “vecchiage” maiiiii.

Se leggendo queste poche righe avete, anche solo in parte, ritrovato i gesti che contraddistinguono il vostro modo di essere allora complimenti fate ufficialmente parte della sacra setta del vintage: la vostra bibbia sarà il Manuale del Riciclo Creativo e il vostro vangelo il Burda . Se invece non vi siete per niente riconosciute, se amate solo le nuove firme, i capi col cartellino, gli ultimi arrivi, le scarpe dalla suola immacolata  e vostra madre è ancora in possesso di tutte le sue vecchie cose, l’unica buona notizia è che siete ancora in tempo… CONVERTITEVI!