Il colletto della nonna

Da bambina odiavo i colletti! Mia madre si ostinava a farmi indossare capi dal dubbio nome e dalla dubbia forma, ovvero i temutissimi “camicioni”,  che lei ornava con enormi e spesso ricamati colletti, rigorosamente fatti a mano. When a was a child i hated collars! My mom used to buy for me ridiculous and shapeless dresses adorned with huge embroidered  collars.

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Crescendo però, e dimenticando i “dolorosi” ricordi legati all’uso forzato del camicione, ho imparato ad apprezzare il colletto, questo particolare oggetto a metà tra l’accessorio e il capo di vestiario. Qualche giorno fa, sfogliando le vecchie foto di famiglia, mi sono imbattuta in una bellissima fotografia della mia nonna materna, e finalmente ho capito l’origine dell’ossessione che mia madre aveva per i colletti. Growing up, i learned to appreciate this kind of accessory/garnment. Few days ago i found this old picture of my grandmother wearing a collar and i finally understood my mother obsession.

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Adoro questa foto! Ritrae la mia nonna nei primissimi anni quaranta, in posa dal fotografo con il suo abito più bello e il suo colletto più prezioso, ricamato con le sue stesse mani.  E’ proprio da lei che ho ereditato la mia passione per il mercato e per i bottoni e, forse, anche la mia testardaggine.  I love this picture! My granma, in the early forties, is wearing her best dress and her dearest collar made by herself. I got from her my passion for markets and my love for buttons and maybe my obstinacy too.

Tutto questo mi ha ispirato una nuova creazione! Certo io non so ricamare ma qualcosa riuscirò ad inventarmi! I’ve got an ispiration for a new creation! Well i know, i’m not able to embroider but i’m a good thinker!

STAY TUNED!

 

 

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Elsa Schiaparelli: innovazione, anticonformismo e surrealismo.

Esattamente 41 anni fa ci lasciava Elsa Schiaparelli, una delle stiliste più influenti della moda italiana e non solo.  A lei si deve, tra le altre cose, l’invenzione della sfilata di moda, nell’ accezione moderna del termine, e del famosissimo rosa shocking, oggi noto appunto con il nome di rosa Schiaparelli.

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Donna dalla personalità ribelle e anticonformista, in netta contrapposizione con le sue origini aristocratiche, all’età di 23 anni si trasferì a Londra e successivamente a New York ed infine a Parigi dove svolse gran parte del suo lavoro. In queste città entrò in contatto col mondo dadaista e surrealista conoscendo artisti del calibro di Marcel Duchamp, Man Ray, Jean Cocteau e Salvador Dali e la sua attività ne fu molto influenzata. Sono molto famose infatti le collaborazioni “surrealiste” con questi ultimi. Considerata un’icona della moda al pari di Coco Chanel, contribuì nel periodo interbellico a dare un’immagine innovativa ed anticonformista della moda e della donna stessa.

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Dopo la fine della seconda guerra mondiale la moda cambiò sulla scia del New Look di Christian Dior e la maison Schiaparelli visse un periodo di crisi che portò alla chisura nel 1954. Concluse la sua carriera artistica pubblicando un libro autobiografico dal titolo Shocking life che comprendeva 12 comandamenti per le donne, secondo lei imprescindibili:

  1. Le donne conoscono poco di se stesse e dovrebbero sforzarsi di conoscersi meglio.
  2. Una donna che compra un vestito costoso e lo modifica, spesso con risultati disastrosi, è una scialacquatrice e una folle.
  3. La maggior parte delle donne (e degli uomini) non vede i colori. Dovrebbe chiedere consiglio.
  4. Ricordate: il venti per cento delle donne ha un complesso di inferiorità. Il settanta per cento coltiva illusioni.
  5. Il novanta per cento ha paura di essere appariscenti e di quello che dice la gente, così compra un abito grigio. Dovrebbero osare ad essere diverse.
  6. Le donne dovrebbero imparare a fidarsi dei consigli di persone esperte e competenti.
  7. Dovrebbero scegliere i vestiti sole o in compagnia di un uomo.
  8. Non dovrebbero mai fare acquisti insieme a un’altra donna, che a volte consciamente e spesso inconsciamente è portata ad essere gelosa.
  9. Dovrebbero comprare poche cose e solo le migliori o le più economiche.
  10. Non adattare mai il vestito al corpo, ma abituare il corpo a adattarsi al vestito.
  11. Una donna dovrebbe fare la maggior parte dei suoi acquisti in un unico posto dove è conosciuta e rispettata, senza precipitarsi qua e là a provare ogni nuova moda.
  12. E dovrebbe pagare i suoi conti.

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Morì a Parigi il 13 novembre 1973, lasciando un segno indelebile nel mondo della moda e, sicuramente,anche nella causa dell’emancipazione femminile.

A damn good coffee! Twin Peaks inspired Halloween costume

Risale al 6 ottobre scorso la notizia del ritorno sul piccolo schermo, dopo 25 anni, di una delle serie televisive cult degli anni ’90 ovvero “I Segreti di Twin Peaks” ideata da Mark Frost e dal mitico David Lynch.  Ed è stato proprio quest’ultimo a confermare la notizia su twitter, tra la gioia dei tantissimi fan della serie ormai vintage. On last 6th of October we read the news that after 25 years, Twin Peaks one of the top cult series of nineties , was coming back on tv from its original creators, Mark Frost and David Lynch.  The confirmation arrived, few minutes later, from a tweet of Lynch himselfs.

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I 9 nuovi episodi saranno prodotti nel 2015 e trasmessi per il 2016. Io nel frattempo, in vista di Halloween, ho deciso di rendere omaggio alla serie cult vestendo per una notte, insieme a mio marito, i panni della sua coppia più famosa ovvero Audrey Horne e Dale Cooper.  The nine-episode series will go into production in 2015 for the premiere in 2016. Waiting for Halloween, i decided, according to my husband, to pay tribute to the cult series becoming for a night Audrey Horne and Dale Cooper.

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Chi di voi ha letto i miei precedenti post, sa che, ogni anno, mi piace organizzare una piccola festa e cimentarmi in travestimenti ispirati a personaggi del passato.  Quest’anno interpretare la coppia del telefilm è stato particolarmente facile, occorrono infatti capi piuttosto semplici che io e mio marito avevamo già nell’armadio. Qualche piccolo tocco ai capelli e al trucco e il gioco è fatto.  As i wrote in one of my previous post, every year i like to organize an Halloween party and choose vintage inspired costumes. This year recreate the famous couple outfit has been easier than ever, me and my husband already had, in our wardrobe, everything we needed for. Some makeup and hairstyle trick and we made the deal.

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I nostri ospiti hanno partecipato con costumi altrettanto simpatici e creativi, dalla coppia sale e pepe, al mistico ognissanti, passando per SuperMoreno, Harry Potter ed Ermione, fino ad arrivare a diavoletti, streghe e zucche come in ogni festa di Halloween che si rispetti.  Our guests wore creative and fun costumes too. We had the salt&pepper couple, the “allsaintsman”, Moreno superhero, Harry Potter and Hermione and devils, witches and pumpkins according to Halloween tradition.

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Con persone così il divertimento è assicurato! The fun was guaranteed!

Sunday market

Se si è un appassionato di vintage e di mercatini, non c’è niente di più bello che passare una soleggiata domenica di fine ottobre tra le bancarelle di un mercato di antiquariato. If you are a vintage addicted, there’s nothing better than spend a sunny sunday of october among the stands of an open-air market.

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E’ quello che ho fatto io domenica scorsa, al mercatino organizzato dall’associazione onlus Assi.si. in piazza San Francesco a Salerno.  That’s exactly what i did last sunday, at the antique market organized by the Onlus charitable association Assi.si. in piazza San Francesco in Salerno.

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E’ ormai da qualche mese che il fine settimana, con scadenze bisettimanali, si ripete questo piacevole appuntamento all’insegna del passato nella bella, ma spesso dimenticata, piazza del rione Carmine.   Tra i banchi è possibile trovare oggetti di tutti i tipi, da grandi mobili da salotto, a graziosi soprammobili, passando per accessori, ceramiche e vinili, tutto compreso tra antiquariato, modernariato e memorabilia.  Every two weekends of the month you can find this pleasant appointment, started few mouths ago, in this beautiful, but often forgotten, city square.  Here you can find every kind of items: antique or memorabilia home furnitures, knick-knacks,  accessories, vynil records.

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Avrei comprato di tutto ma dovevo fare una scelta. Ho concentrato cosi la mia attenzione sugli accessori e ho conquistato un bel bottino. Porto a casa con me due paia di orecchini anni ’50, e un paio anni ’80 con zebra; un bracciale, anch’esso anni ’80, due spille e una catena Fendi anni ’90.  Posso ritenermi più che soddisfatta! Prossimo appuntamento a metà novembre 😉 I wish i could buy everything but i had to made a choice.  So i bet on accessories and i gained two pairs of earrings from fifties, and one from eighties; a eighties bracelet, two brooches and a Fendi chain necklace from nineties.  I will say that i’m very satisfied. Next appointment:  the second weekend of November;)

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Dear Michela, a promise is a promise ❤

Boo! Vintage inspired Halloween costumes

Si è vero, quella di Halloween non è proprio una festa della nostra tradizione! Infatti, anche se il mio papà nei lontani anni dell’immediato dopoguerra ricorda di quando, nel giorno dei morti, le bancarelle vendevano biscotti e dolciumi a forma di ossa umane, l’usanza di festeggiare la notte del 31 ottobre si è sviluppata, in Italia, solo in anni più recenti.  Scorrendo brevemente la storia di questa bizzarra festività, possiamo rintracciare le sue origini nella cultura celtica, pur essendosi poi sviluppata maggiormente nella cultura anglosassone prima, e statunitense poi.   In ogni caso io adoro Halloween e adoro impegnarmi alla ricerca di travestimenti divertenti e naturalmente di ispirazione vintage, da Frida Kahlo a Salvador Dalì, passando per Amy Winehouse e Melanie Daniels, la protagonista di “Gli Uccelli” di Hitchcock.

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Da quattro anni, infatti, io e mio marito abbiamo fatto un po’ nostra questa tradizione e ogni anno, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, organizziamo una festa in maschera in occasione della quale addobbiamo casa con decorazioni inquietanti ma rigorosamente fatte a mano, ed insieme ai nostri ospiti, ci sbizzarriamo nel ricercare  look creativi e originali.

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Mancano pochissimi giorni al prossimo Halloween e nella cassetta delle lettere ho trovato questa bellissima cartolina, anch’essa vintage inspired, speditami dalla mia migliore amica Michela a ricordarmelo!!! Fervono i preparativi..

Grazie Michela e Alduccio! Love u ❤

Addio all’inventore del “Jackie style”

Ci lascia ad 82 anni lo stilista dominicano Oscar de la Renta, divenuto famoso negli anni ’60 per essere stato tra i primi a vestire quella che sarebbe poi diventata una delle più apprezzate ed eleganti icone di stile di tutti i tempi: la First lady Jacqueline Kennedy.

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La carriera dello stilista è poi andata avanti per oltre 50 anni. Mezzo secolo in cui ha vestito grandi personalità, anche nel giorno delle loro nozze, e ha fatto sognare noi tutte con la sua eleganza classica dal tocco contemporaneo.

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Lascia un segno indelebile nella storia della moda e nell’immaginario collettivo di generazioni… La sua midi skirt a fiori me la sogno ancora la notte… Addio Oscar

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Street art & poesia

E’ un bellissimo sabato soleggiato di Ottobre e nella mia città natale, Salerno, c’è fermento artistico! In questi giorni infatti la famosa writer romana Alice Pasquini, in collaborazione con il salernitanissimo Greenpino e con la fondazione culturale Alfonso Gatto, sta lavorando alla realizzazione del nuovo arredo urbano di una delle scalinate più popolari della città: la scalinata dei Mutilati tra via Velia e piazza Principe Amedeo.  Si tratta di un murales ideato dalla famosa street artist, il cui stile urbano e contemporaneo è facilmente riconoscibile,  ispirato all’eclettico poeta salernitano Alfonso Gatto.

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Sulle pareti lungo la scalinata prendono vita immagini realizzate con ampie pennellate di colore e bombolette spray mentre, sui gradini della stessa, fanno capolino le parole di una famosa poesia di Gatto ad opera, questa volta, di Greenpino.

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La città viene arricchita, così, di un nuovo simbolo che unisce il vecchio e il nuovo: la poesia di Gatto, capace di evocare immagini non convenzionali, e le nuove forme di espressione artistica che non convenzionali lo sono per nascita.

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I cittadini ringraziano…

Fifties wedding

“La felicità è vera soltanto se condivisa” afferma  Christopher Mccandless nel bellissimo libro biografico “Nelle terre estreme” di John Krakauer.  Oggi più che mai comprendo, dopo aver condiviso con due dei miei più cari amici di sempre il loro giorno più bello, il significato profondo di tale affermazione.  Perché leggere la felicità negli occhi di un amico e vederla riflessa negli occhi del suo compagno/a di vita, ci emoziona, ci rende partecipi, ci permette di vivere la felicità stessa e di capire la vera essenza del festeggiamento, dello status di “giorno speciale”.

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Se si aggiunge il fatto che i tuoi amici hanno stile e decidono di darne anche al giorno del loro matrimonio, il tutto assume sfumature fantastiche.  Il tema scelto per l’evento infatti è quello dei favolosi anni ’50! Anni delle gonne ampie, delle bretelle, delle pettinature cotonate, dei cappellini, di film come “Colazione da Tiffany” o “La finestra sul cortile”, di Grace Kelly, James Dean, Elvis Presley, Sophia Loren, del boom economico … e potrei continuare all’infinito! Ma bando alle ciance e Let’s go Fifties!!!

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L’evento si è svolto nella bellissima location della costiera amalfitana e più precisamente a Vietri dove chiesa e ristorante avevano una vista mozzafiato sul mare. Gli sposi hanno organizzato una festa in vero stile anni ’50, dagli abiti ai trasporti, passando per la band dal vivo, rigorosamente rockabilly, e fino ad arrivare alla scelta dei nomi dei tavoli, tutti ispirati a famosi film dell’epoca.

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Il compito di noi invitati era quello di ricreare uno stile Fifties elegante e consono al tema, che richiamasse un po’ le atmosfere alla Madmen per interderci (la mia serie tv preferita).  Devo dire che non è facilissimo entrare in un negozio e trovare un look adatto, per cui ci siamo tutti raccomandati agli dei del vintage, e nel mio caso anche ai “santi patroni” di Happy & Glam! (https://www.facebook.com/pages/Happy-Glam/188552374570330?ref=hl)

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Sono infatti i miracolosi Antonio e Danilo, che hanno dato il tocco in più alla mia immagine vintage con la loro splendida collana in perle e madreperla, realizzata a mano, e lo chicissimo cappellino, anche questo cucito a mano, che ho indossato solo in chiesa come la tradizione anni ’50 voleva! Per l’abito ho scelto una tinta unita più adatta agli eventi importanti secondo il bonton dell’epoca, arricchito con un’ ampia sottogonna in tulle; scarpe a fantasia floreale, occhiali da sole a gatto, borsa rigida rigorosamente vintage e un tocco di prugna sulle labbra.  Con un look così sarei stata l’accompagnatrice ideale di Don Draper per una passeggiata su Madison avenue! 😉

Grazie ai meravigliosi sposi e ai bellissimi invitati per le loro immagini! Di nuovo grazie ad Happy & Glam!  Auguri auguri e ancora auguri a Francesca e Michele! Love you ❤

 

Happy glam and fifties

Ecco una piccola anticipazione dell’evento vintage inspired più sentito dell’anno! Il matrimonio a tema anni ’50 di due dei miei più cari amici di tutti i tempi: Francesca e Michele!  A breve il post completo con gli sposi, gli invitati, i look ma anche le risate, la gioia, l’emozione che solo un evento così porta con sé. Vi parlerò, inoltre, della mia collaborazione con Happy&Glam… non vi dico altro.  Spero di aver stuzzicato almeno un po’ la vostra curiosità.  Ci vediamo al prossimo post!!!

 

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Un regalo vintage

Per me ricevere un regalo è naturalmente bellissimo, lo è ancora di più quando si tratta di un regalo inaspettato. Tuttavia, la cosa migliore è ricevere da qualcuno un regalo che è appartenuto al suo passato, che pensa che con te possa vivere una seconda vita ed essere di nuovo apprezzato e valorizzato.
A me é accaduto pochi giorni fa… Lucia la bella madre della mia migliore amica Michela, colpita dalla mia passione per il vintage, ha deciso di donarmi una gonna-pantalone di fine anni settanta appartenuta a lei e usata durante la sua giovinezza trascorsa tra il Canada e gli Stati Uniti.

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L’idea di poter indossare un capo che é legato ai ricordi di una persona a me vicina, lo considero un onore, e il fatto che Lucia abbia pensato a me, mi spinge ad averne molta cura affinché io possa a mia volta tramandarlo a qualcun’altra e inaugurare una nuova tradizione.

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Si tratta di un capo in filo dalla vestibilitá ampia, tipica dei seventies, a vita alta e interamente plissettato. Io l’ho abbinato con un top in seta con piccole stampe geometriche colorate, e una borsa rigida in rattan verde con chiusura a scatto, tutto rigorosamente vintage. A completare il look un paio di comode zeppe grigie, una semplice treccia laterale e mi sento subito catapultata nel mood di quegli anni!!!
Make love not war! Grazie Lucia

La bellissima Lucia con il marito negli anni 70. Che stile!
La bellissima Lucia con il marito negli anni 70. Che stile!